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Il
boxer è la massima espressione della potenza unita all’eleganza.
La sua superba struttura e i suoi nervi saldissimi lo rendono
simpatico a tutti. L’estraneo è intimorito dalla
sua maschera severa, ma il padrone sa che dietro a quel muso arcigno
vi sono un attaccamento e una fedeltà al padrone e a tutta
la famiglia insuperabili. Il suo impavido coraggio e la sua fedeltà
sono da tempo famosi.
Il boxer è sempre pronto a difenderci contro tutti senza
misurare il pericolo.
IL BOXER IN ITALIA
Sul territorio italiano il boxer ha iniziato a diffondersi piuttosto
tardi rispetto agli altri paesi europei. Un’importante aiuto
alla diffusione della razza è stato dato, durante la seconda
guerra mondiale, dalla presenza di numerosi boxer al fianco delle
truppe tedesche di occupazione. Questi cani dall’aspetto
particolare che incuteva soggezione ma dal comportamento estremamente
equilibrato, riscuotevano l’interesse e l’ammirazione
degli italiani che in alcuni casi riuscirono a procurarsi qualche
soggetto proprio dalle truppe tedesche. Dopo la guerra grazie
all’importazione di importanti soggetti e al grande lavoro
degli allevatori italiani il boxer riscosse grande successo anche
in Italia. Oggi è la quarta razza più diffusa sul
territorio nazionale, e a livello d’allevamento è
una delle più importanti nazioni a livello europeo.
IL BOXER CLUB D’ITALIA
Un ruolo determinante nella selezione della razza lo ha avuto
il club italiano della razza: IL B.C.I. (Boxer Club d’Italia).
Il B.C.I. nasce a Roma il 3 Novembre 1946 da allora ha lavorato
assiduamente nell’orientare la selezione della razza al
fine di migliorare le caratteristiche non solo morfologiche, ma
anche caratteriali e sanitarie. E’ stato uno dei primi club
a monitorare il boxer con esami specifici. Per poter essere selezionato
un boxer deve sottoporsi ad esami radiografici come la lastra
per la displasia dell’anca e la spondilosi e cardiologici
come l’eco-doppler che ha la finalità di individuare
eventuali malformazioni del cuore come la stenosi aortica o polmonare.
L’ATIBOX
Nel 1950, a Strasburgo i rappresentanti delle varie associazioni
europee fondavano l’ATIBOX (Associazione Tecnica Internazionale
del Boxer) che è stata il primo esempio di collaborazione
tecnica a livello internazionale nell’ambito di una razza
canina. Questa iniziativa ha contribuito non solo a migliorare
l’apporto tecnico, ma anche ad uno scambio di esperienze
e ad un confronto tra gli allevatori che ha portato ad una maggiore
uniformità di tipo e ad un più severo controllo
dei riproduttori.
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